Storia
RMB, da oltre 25 anni recupera nuove materie prime dai rifiuti.
L’attività di R.M.B. nasce nel 1985 nell’insediamento di Via della Chiesa a Polpenazze (BS) come semplice attività di raccolta e commercio di metalli.
Maggio 1993: ottiene la prima autorizzazione regionale per le operazioni di stoccaggio, cernita e recupero di rifiuti speciali per un quantitativo di 10.000 t/anno.
Luglio 2000: incremento della potenzialità dell’impianto a 30.000 t/anno. Nel frattempo R.M.B. S.p.A. ottiene l’autorizzazione alla realizzazione ed all’esercizio dell’impianto di recupero di rifiuti speciali non pericolosi nella nuova area di Via Montecanale, sempre nel Comune di Polpenazze del Garda, con potenzialità pari a 20.000 t/anno.
Maggio 2001: viene rilasciata dalla Regione Lombardia un’autorizzazione con incremento della potenzialità fino a 30.000 t/anno. Il nuovo impianto R.M.B. S.p.A. viene quindi realizzato nell’area di Via Montecanale e nel 2001 l’operatività di R.M.B. S.p.A. viene trasferita per intero nella nuova sede accanto al già esistente impianto FIM S.r.l.. Nel 2003 la Società FIM S.r.l. viene fusa per incorporazione alla Società R.M.B. S.p.A. che ne assume le autorizzazioni.
Luglio 2003: R.M.B. S.p.A. presenta alla Regione Lombardia la compatibilità ambientale per un progetto d’ampliamento dell’impianto esistente e la possibilità di gestire terreni derivanti da attività di bonifiche di siti, scorie da incenerimenti di rifiuti solidi urbani ed altri rifiuti di natura inorganica destinati al recupero, rifiuti con componenti organiche quali plastiche e gomme.
Luglio 2005: a seguito della pronuncia positiva di compatibilità ambientale della Regione Lombardia, la Provincia di Brescia approva il progetto di ampliamento presentato con potenzialità di 147.520 t/anno.
Maggio 2007: viene rilasciata ad R.M.B. S.p.A. l’Autorizzazione Integrata Ambientale (Decreto D.G. n. 5078/2007) secondo il D.Lgs. Governo n° 59 del 18/02/2005 “Attuazione integrale della direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento”; contestualmente viene autorizzato l’ampliamento dell’insediamento verso il lato Sud con la realizzazione di una nuova porzione di stabilimento e l’aumento della potenzialità complessiva dell’impianto a 187.520 t/anno.
Luglio 2008: viene rilasciata dalla Provincia di Brescia l’autorizzazione paesistica che autorizza la realizzazione della nuova porzione dell’insediamento a Sud.
Giugno 2010: ottenuta l’autorizzazione alla progettazione e realizzazione di processi e impianti per il trattamento dei rifiuti con messa a regime e collaudo.

