News - 25.05.2026

RMB ospita la terza tappa di “Impianti Aperti on the Road”: il rifiuto è risorsa, la Lombardia è modello

Il 23 maggio 2025 l’impianto RMB di Polpenazze del Garda (Brescia) ha ospitato la terza tappa di “Impianti Aperti on the Road”, la campagna con cui ASSOAMBIENTE apre al pubblico e alle istituzioni i più innovativi impianti di gestione rifiuti d’Italia. Due ore di tavola rotonda moderata dal giornalista di Ricicla TV Luigi Palumbo, poi...

Il 23 maggio 2025 l’impianto RMB di Polpenazze del Garda (Brescia) ha ospitato la terza tappa di “Impianti Aperti on the Road”, la campagna con cui ASSOAMBIENTE apre al pubblico e alle istituzioni i più innovativi impianti di gestione rifiuti d’Italia. Due ore di tavola rotonda moderata dal giornalista di Ricicla TV Luigi Palumbo, poi una visita guidata in uno stabilimento di oltre 100.000 metri quadrati: un’immersione nel cuore operativo dell’economia circolare italiana.

RMB, Rottami Metalli Bottenago, una delle principali piattaforme polifunzionali per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti speciali in Europa, nasce circa cinquant’anni fa come storia familiare di recupero manuale dei metalli, prima ancora che esistesse una normativa ambientale di riferimento. Oggi è un’industria che fattura competenza tecnologica, con oltre 400 addetti diretti e altri 300 collaboratori nelle 12 società controllate e collegate.
Il valore della filiera: tecnologia, allineamento, cultura
Ad aprire i lavori è stato Andrea Goffi, titolare di RMB, che ha inquadrato il cambiamento epocale vissuto dal settore. Elisabetta Perrotta, Direttore di Assoambiente, ha spiegato lo spirito della campagna. I saluti istituzionali sono stati portati da Mariarosaria Avanzini, Sindaco di Polpenazze del Garda, e da Fabio Rolfi, Vicepresidente della Provincia di Brescia, che ha ricordato come il territorio rappresenti uno dei principali poli nazionali del riciclo.
La cornice nazionale: End of Waste e materie prime seconde
In un videomessaggio, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha ribadito la cornice strategica in quantoil rifiuto non va più considerato come uno scarto da eliminare, ma una risorsa da recuperare e da rimettere nei cicli produttivi.
Il modello Lombardia
Sul ruolo del sistema lombardo è intervenuto Giorgio Maione, Assessore Regionale sottolineando che l’economia circolare non deve essere uno slogan, né l’etichetta verde da appiccicare ai rifiuti. È una reale azione di politica pubblica e una leva di competitività. A confermare la performance del sistema regionale è stato Fulvio Roncari, CEO di A2A Ambiente.

Antonio Amato, Amministratore Delegato di RMB SpA, ha illustrato la scala industriale raggiunta: RMB nasce per dare risposta a un bisogno del

tessuto industriale lombardo nella lavorazione e raffinazione di frazioni metalliche.
Legalità e imprenditoria virtuosa: il riconoscimento mancante
Sul fronte del contrasto agli illeciti ambientali è intervenuto il Senatore Adriano Paroli, membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali e agroalimentari  che ha evidenziato l’importanza di del tema sanzionatorio ma vanno riconosciuti anche gli imprenditori che riescono a superare gli ostacoli creando al tempo stesso un circuito virtuoso ed economia circolare.
La prospettiva industriale: costruzioni, cemento e filiera delle materie prime
Dal panel sul mercato delle materie prime seconde è emersa la centralità della domanda industriale come motore del riciclo. Stefano Gallini, CEO di Heidelberg Materials Italia, ha portato la voce di uno dei settori più strategici quali cemento e calcestruzzo. Sono intervenuti anche Loris Tomiato, Direttore Generale di ARPA Veneto, Paolo Campanella di FEAD e, tramite videomessaggio, la Presidente di ISPRA Maria Alessandra Gallone.
La visita agli impianti: dove il rifiuto diventa End of Waste
A partire dalle ore 17, i partecipanti hanno potuto accedere al cuore produttivo di RMB: uno stabilimento complesso, progettato per valorizzare metalli ferrosi e non ferrosi, plastiche e frazioni inerti attraverso impianti sviluppati internamente per massimizzare l’efficienza del riciclo e ridurre l’impatto ambientale in ogni fase. Dall’ingresso dei materiali fino alla produzione di End of Waste, le materie prime seconde certificate pronte per rientrare nei cicli produttivi, la visita ha reso visibile ciò che spesso rimane invisibile: il lavoro industriale, tecnologico e gestionale che trasforma un rifiuto in risorsa.
Il salto culturale necessario
Le conclusioni sono state affidate a Mentore Vaccari dell’Università degli Studi di Brescia, che ha sintetizzato con precisione la sfida collettiva: «La Lombardia è un’eccellenza e i suoi imprenditori possono guidare la transizione ecologica a livello europeo. Ma per l’Italia serve un salto culturale che superi il pregiudizio sui rifiuti e sulla discarica, insieme a una semplificazione autorizzativa con tempi compatibili con il mercato. Il paradigma cambia quando smettiamo di parlare di rifiuti e iniziamo a parlare di risorse».